Il monitoraggio continuo del paziente allettato: una soluzione innovativa

Addio al campanello: un dispositivo israeliano, agganciato alla struttura del letto, registra battito, respirazione e movimenti del paziente e segnala le anomalie al personale infermieristico.
Attraverso evoluti algoritmi prevede il rischio di cadute notturne, previene le ulcere da decubito e aiuta a gestire i pazienti affetti da demenza.
Monitora inoltre la qualità del sonno.

Il sistema si chiama “Vitalerter” ed è prodotto dalla società israeliana STS.
Vitalerter si compone di due parti: la prima, “Vitals”, è un sensore di soli 8,4 x 4,1 cm e di spessore 2,5 cm da fissare alla rete del letto e connettere al WiFi; la seconda, “Vitalerter”, è il software che raccoglie a livello centrale le rilevazioni di tutti i sensori presenti nella struttura e che invia notifiche vocali al personale in servizio.
Il sistema è in grado di attivare allarmi quando rileva che il paziente si sta per alzare o si è seduto sul letto, quando non è rientrato nel letto entro un margine di tempo stabilito, ma anche quando la sua frequenza cardiaca o della respirazione è fuori dagli intervalli definiti dai medici.

In tutte queste situazioni, gli infermieri possono essere allertati e andare “a colpo sicuro” nella stanza del paziente per il quale il sistema ha dato la segnalazione.

Inoltre, per i pazienti a ridotta mobilità e a rischio di ulcere da decubito, Vitalerter può fare da prezioso alleato, segnalando ai caregiver quando è necessario girare la persona su un fianco, sull’altro o sulla schiena; il sistema riconosce anche se lo spostamento è stato effettuato correttamente o se, per esempio, il paziente è stato erroneamente riposizionato sullo stesso fianco.

Nel Regno Unito il sistema è già ampiamente utilizzato e le strutture che lo hanno adottato hanno osservato riduzioni fino al 50% nel numero di cadute e fino al 70% nelle ulcere da decubito dei pazienti in cura.

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